Cold wallet e hardware wallet nel Quadro RW
«Le crypto sono sul mio Ledger, non su un exchange: non sono all'estero e non devo dichiararle.» È forse il fraintendimento più diffuso della fiscalità crypto italiana, e costa caro — perché l'obbligo di monitoraggio non guarda dove sta il dispositivo, ma il fatto che tu detenga cripto-attività.
La regola in una riga
Le cripto-attività vanno indicate nel quadro di monitoraggio a prescindere da dove e come sono custodite: exchange italiano o estero, wallet software, hardware wallet, seed phrase scritta su un foglio in cassaforte. Non esiste la categoria «crypto italiane» contrapposta a «crypto estere»: la disciplina le tratta in modo unitario, e il presupposto è il possesso.
Cambia invece chi paga l'imposta del 2 per mille: se le cripto-attività sono affidate a un intermediario residente in Italia l'imposta la applica lui come imposta di bollo; nella self-custody è a tuo carico e la versi tu in dichiarazione.
| Dove tieni le crypto | Quadro RW/W | Imposta 2‰ |
|---|---|---|
| Exchange estero | Sì | La versi tu in dichiarazione |
| Intermediario residente in Italia | Sì | La applica l'intermediario |
| Hardware wallet (Ledger, Trezor…) | Sì | La versi tu in dichiarazione |
| Wallet software o mobile non custodial | Sì | La versi tu in dichiarazione |
Cosa scrivere, riga per riga
Per ogni wallet serve la stessa manciata di dati che serve per un conto su exchange:
- Valore a inizio periodo, cioè al 1° gennaio o alla data in cui hai iniziato a detenere le cripto-attività.
- Valore a fine periodo, al 31 dicembre o alla data in cui hai svuotato il wallet.
- Giorni di detenzione, che servono a riproporzionare l'imposta del 2 per mille.
- Quota di possesso, rilevante quando il wallet è condiviso: ciascuno dichiara la propria parte.
Il dettaglio della compilazione, codici inclusi, è nella guida al Quadro RW/W per le criptovalute.
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Tre casi che confondono
Il wallet vuoto tenuto per anni
Un wallet con saldo zero per l'intero periodo non ha nulla da monitorare: non c'è valore, non c'è imposta. Se però nel corso dell'anno ci è transitato qualcosa, quel periodo va dichiarato con i giorni corrispondenti.
Il trasferimento da exchange a cold wallet
Spostare le proprie crypto da un exchange al proprio hardware wallet non è un realizzo: non genera plusvalenza e non tocca il Quadro RT. Cambia però il quadro del monitoraggio, perché nell'anno hai detenuto le cripto-attività in due rapporti diversi, ciascuno con i propri giorni.
Il wallet condiviso in famiglia
Se il wallet è di fatto riconducibile a più persone, ciascuna dichiara la propria quota. Attenzione all'altro lato della medaglia: se il wallet è formalmente tuo ma i fondi sono di un'altra persona, la disponibilità — e quindi l'obbligo — resta in capo a chi ha il controllo delle chiavi.
«Tanto non possono saperlo»
È un ragionamento che invecchia male. Gli scambi di informazioni fra amministrazioni fiscali sulle cripto-attività si sono estesi, e il punto debole della self-custody non è la blockchain: sono i bordi, cioè il bonifico con cui hai comprato e quello con cui un giorno rientrerai in euro. Su questo abbiamo scritto una guida dedicata ai bonifici verso gli exchange.
Se scopri di non aver dichiarato negli anni passati, il ravvedimento operoso resta la strada meno costosa — finché sei tu a muoverti per primo.
Il lavoro vero è tenere i valori
Compilare la riga è facile; sapere quanto valeva il wallet al 1° gennaio e al 31 dicembre di ogni anno, asset per asset, lo è molto meno — soprattutto se gli indirizzi sono cinque e i token dodici. Nummo legge gli indirizzi on-chain in sola lettura, ricostruisce i valori alle date che servono e prepara i dati del Quadro W insieme al resto del report fiscale.
Domande frequenti
Le crypto su un Ledger o un Trezor vanno dichiarate nel Quadro RW?
Sì. L'obbligo di monitoraggio riguarda le cripto-attività detenute, non il luogo o il dispositivo in cui sono custodite: un hardware wallet in un cassetto va indicato nel Quadro RW/W esattamente come un conto su un exchange estero.
Anche se non ho mai venduto nulla devo compilare il Quadro RW?
Sì. Il monitoraggio è indipendente dai realizzi: si dichiara il possesso. Senza vendite non compili il Quadro RT e non paghi imposta sostitutiva, ma resti tenuto al Quadro RW/W e all'imposta sul valore delle cripto-attività del 2 per mille.
Come si indica un wallet in self-custody se non ha un intestatario?
Si indica la cripto-attività detenuta, non un rapporto con un intermediario: valore iniziale e finale del periodo, giorni di detenzione e quota di possesso. Nella modulistica è prevista una casella specifica per segnalare che le cripto-attività sono detenute in self-custody, senza intermediario.
Devo indicare l'indirizzo pubblico del wallet in dichiarazione?
Il modello non chiede l'indirizzo on-chain. È però prudente conservarlo nella propria documentazione: in caso di chiarimenti è la prova più immediata della titolarità e della consistenza del wallet a una certa data.
Ho più hardware wallet: una riga sola o una per ciascuno?
Una riga per ciascun rapporto, così i giorni di detenzione e i valori restano corretti per ognuno. Accorpare tutto in una riga sola rende impossibile riproporzionare l'imposta e complica qualsiasi verifica successiva.
Che sanzione rischio se non dichiaro un cold wallet?
L'omessa compilazione del quadro di monitoraggio è punita con una sanzione dal 3% al 15% degli importi non dichiarati, che sale dal 6% al 30% per le attività detenute in Stati a fiscalità privilegiata. La sanzione si applica per ciascun anno non dichiarato.
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Questo articolo ha finalità puramente informative e non costituisce consulenza fiscale. La normativa sulle cripto-attività cambia di frequente: per la tua situazione specifica rivolgiti a un commercialista.