Calcolo plusvalenze crypto con il metodo LIFO
| Data | Asset | Quantità | Corrispettivo | Costo LIFO | Plus/minus |
|---|---|---|---|---|---|
| 2026-02-18 | BTC | 0,4 | 37.975,00 € | 28.420,40 € | 9554,60 € |
Restano in portafoglio: 0,4 BTC (costo 15.209,60 €). È il costo fiscale che porterai avanti negli anni successivi.
Come funziona il metodo LIFO sulle criptovalute
Quando vendi una parte delle tue crypto devi stabilire quali unità stai cedendo: è quel costo che si sottrae dal prezzo di vendita per ottenere la plusvalenza. La norma italiana non lascia scelta e impone il criterio LIFO — last in, first out: si considerano cedute per prime le cripto-attività acquisite più di recente.
Il criterio si applica per singolo asset: i lotti di Bitcoin si scaricano contro le vendite di Bitcoin, quelli di Ethereum contro le vendite di Ethereum. Per questo il calcolatore chiede il ticker dell'asset su ogni riga e tiene registri separati.
Un esempio numerico
È lo stesso caso precompilato qui sopra. Compri 0,5 BTC a 38.000 € nel marzo 2024 e altri 0,3 BTC a 82.000 € nel novembre 2025. Nel febbraio 2026 vendi 0,4 BTC a 95.000 €.
- Con il LIFO si scarica prima il lotto più recente: tutti i 0,3 BTC comprati a 82.000 €…
- …e poi i restanti 0,1 BTC dal lotto del 2024 a 38.000 €.
- Costo totale ≈ 24.618 + 3.802 = 28.420 € contro un corrispettivo di 37.975 € al netto delle commissioni: la plusvalenza è di 9.554,60 € e l'imposta al 33% è di 3.153,02 €.
Con il criterio FIFO — quello che istintivamente useresti in un foglio di calcolo — il risultato sarebbe stato ben diverso: è l'errore più comune nelle dichiarazioni fatte a mano.
Cosa devi avere sottomano
- Data e controvalore in euro di ogni acquisto, anche se hai comprato pagando in un'altra crypto o in dollari.
- Quantità esatta, con tutti i decimali: sulle crypto gli arrotondamenti si accumulano in fretta.
- Commissioni di exchange e di rete, che entrano nel costo o riducono il corrispettivo.
- La prova documentale del costo di acquisto: senza, l'Agenzia può contestare un costo pari a zero.
Se hai operato su più exchange per diversi anni, ricostruire questi dati a mano è la parte più lunga del lavoro. Nummo importa gli storici di wallet ed exchange, riconcilia i lotti e produce il calcolo già pronto per il Quadro RT — il report fiscale è incluso nel piano gratuito.
Dal calcolo alla dichiarazione
Il saldo netto che ottieni qui è il punto di partenza del Quadro RT del Modello Redditi Persone Fisiche. Se il saldo è positivo, l'imposta sostitutiva si versa con i codici tributo dedicati alle scadenze ordinarie di giugno; se è negativo, la minusvalenza va comunque dichiarata per poterla usare nei quattro anni successivi. Separatamente va compilato il Quadro RW/W per il monitoraggio, dovuto anche se non hai venduto nulla.
Domande frequenti
Come si calcolano le plusvalenze crypto con il metodo LIFO?
Ogni vendita si abbina agli acquisti più recenti ancora disponibili di quello stesso asset: si sottrae dal corrispettivo incassato il costo dei lotti scaricati, partendo dall'ultimo comprato e risalendo indietro finché la quantità venduta è coperta. La differenza è la plusvalenza (o la minusvalenza) del singolo realizzo.
Il calcolatore è davvero gratuito e serve registrarsi?
È gratuito e non richiede registrazione. Il calcolo viene eseguito nel browser: le operazioni che inserisci non vengono inviate a Nummo né salvate su alcun server.
Le commissioni si possono scaricare dal calcolo?
Sì. La commissione pagata sull'acquisto aumenta il costo fiscalmente riconosciuto del lotto, quella pagata sulla vendita riduce il corrispettivo: il calcolatore le applica automaticamente nel modo corretto.
Quale aliquota devo usare per il 2026?
Le plusvalenze realizzate dal 1° gennaio 2026 scontano l'imposta sostitutiva del 33%. Resta al 26% la cessione di token di moneta elettronica denominati in euro, e il 26% si applica anche ai realizzi effettuati fino al 31 dicembre 2025.
Cosa faccio se il risultato è una minusvalenza?
La minusvalenza non genera imposta e può essere portata in deduzione dalle plusvalenze della stessa natura realizzate nei quattro periodi d'imposta successivi, purché sia indicata nella dichiarazione relativa all'anno in cui è stata realizzata.
Lo scambio tra due criptovalute va inserito?
La permuta tra cripto-attività con le stesse caratteristiche e funzioni non è fiscalmente rilevante e non va inserita. Vanno inserite invece le conversioni in euro o in valuta estera, gli acquisti di beni e servizi pagati in crypto e — secondo l'interpretazione prevalente — le conversioni in stablecoin ancorate all'euro.
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Il calcolo avviene interamente nel tuo browser: i dati che inserisci non vengono inviati a Nummo né a terze parti. Il risultato ha finalità informative e non costituisce consulenza fiscale — per la tua situazione specifica rivolgiti a un commercialista.