Che cambio usare per convertire le crypto in euro
Ogni numero che finisce in dichiarazione è in euro. Ma le crypto non hanno un cambio ufficiale come le valute estere: hanno decine di quotazioni leggermente diverse, su decine di mercati, in ogni istante. Scegliere quale usare — e riuscire a difendere quella scelta tre anni dopo — è uno dei passaggi che genera più incertezza in tutta la dichiarazione delle cripto-attività.
Non esiste un cambio ufficiale: esiste un criterio difendibile
Per le valute estere c'è un riferimento pubblicato. Per le cripto-attività no, e la prassi ha finito per convergere su un principio semplice: il valore va rilevato da una fonte affidabile, verificabile e usata in modo coerente.
Le tre parole contano tutte, ma la terza è quella che di solito manca. Una quotazione presa da un aggregatore per gli acquisti e da un exchange per le vendite — scegliendo ogni volta la più favorevole — è esattamente ciò che rende una ricostruzione indifendibile.
Le fonti, in ordine di robustezza
- L'exchange su cui hai operato. Se l'operazione è avvenuta lì, il prezzo di quell'operazione è il valore reale dello scambio: nessuna stima, nessuna interpolazione. È la fonte preferibile ogni volta che è disponibile.
- Un indice o aggregatore riconosciuto. Utile quando l'operazione non ha un prezzo in euro — per esempio una permuta on-chain — o quando l'exchange non esiste più. Annota quale indice usi e quale metodologia adotta.
- Una stima motivata. Solo per gli asset senza mercato attendibile, e sempre accompagnata dalla spiegazione scritta di come ci sei arrivato.
Tre momenti, tre valori diversi
| Dove serve | Quale valore | A che data |
|---|---|---|
| Costo di acquisto (Quadro RT) | Controvalore pagato, commissioni incluse | Data e ora dell'acquisto |
| Corrispettivo di vendita (Quadro RT) | Controvalore incassato, al netto delle commissioni | Data e ora della vendita |
| Monitoraggio (Quadro RW/W) | Valore delle cripto-attività detenute | Inizio e fine periodo, o date di apertura e chiusura |
Un errore frequente è usare il valore di fine anno anche per calcolare le plusvalenze: sono due esigenze diverse. Il Quadro RT guarda al momento del realizzo, il monitoraggio fotografa il possesso a una data.
Il caso spinoso: crypto contro crypto
Quando scambi un token per un altro senza che passi un euro, il valore in euro di quello scambio è comunque il costo fiscalmente riconosciuto del token ricevuto. Serve quindi una quotazione alla data e all'ora dello scambio, anche se l'operazione in sé — la permuta tra cripto-attività con le stesse caratteristiche e funzioni — non è fiscalmente rilevante ai fini della plusvalenza.
È il motivo per cui vale la pena valorizzare tutte le operazioni, non solo quelle imponibili: senza il costo di ogni token acquisito, la vendita futura resta senza base di calcolo.
La regola che ti salva: scrivi il criterio
«Per il periodo d'imposta 2026 i controvalori sono rilevati dalla quotazione di chiusura giornaliera di [fonte], fuso orario UTC. Per le operazioni non coperte da tale fonte è stato utilizzato [fonte di riserva]. Il criterio è stato applicato in modo uniforme a tutte le operazioni del periodo.»
Tre righe. Conservate insieme alla documentazione della dichiarazione, trasformano una serie di numeri in un metodo — e un metodo coerente è molto più difficile da contestare di una scelta caso per caso.
Una volta fissati i controvalori, il calcolo delle plusvalenze è meccanico. Apri il calcolatore gratuito: Calcolo plusvalenze LIFO →
Perché a mano diventa ingestibile
Con venti operazioni si fa. Con trecento, distribuite su quattro exchange e due anni, recuperare la quotazione giusta di ogni asset alla data e all'ora di ogni movimento è un lavoro che nessuno fa volentieri due volte. Nummo valorizza automaticamente ogni operazione con una fonte coerente, tiene traccia del criterio usato e produce il report fiscale già in euro — incluso nel piano gratuito.
Domande frequenti
Che cambio si usa per convertire le criptovalute in euro in dichiarazione?
Va usato un valore rilevato da una fonte affidabile e verificabile, riferito alla data dell'operazione o alla data richiesta dal quadro. In pratica: la quotazione dell'exchange su cui hai operato, oppure un indice di riferimento riconosciuto. La scelta va poi mantenuta coerente per tutto il periodo d'imposta.
Posso usare fonti diverse per operazioni diverse?
È la scelta peggiore possibile. Cambiare fonte da un'operazione all'altra fa sembrare che il criterio sia stato scelto in base al risultato, ed è il primo appiglio di un accertamento. Usa una fonte principale per tutto l'anno e una sola fonte di riserva, dichiarata, per i casi che la prima non copre.
Che valore uso se ho comprato un token pagando in un'altra crypto?
Il controvalore in euro dell'operazione alla data e all'ora in cui è avvenuta: è quello il costo fiscalmente riconosciuto del token acquisito, anche se in quel momento nessun euro è passato dal tuo conto.
Per il Quadro RW quale quotazione devo prendere al 31 dicembre?
Il valore delle cripto-attività al termine del periodo d'imposta, rilevato con lo stesso criterio usato per il resto della dichiarazione. Se un asset non è quotato su mercati con prezzi affidabili, occorre una stima motivata e documentata del suo valore.
Che ora del giorno devo considerare?
Per le singole operazioni il riferimento naturale è il momento in cui l'operazione è avvenuta. Per i valori di fine periodo si usa di norma la chiusura giornaliera. In entrambi i casi conviene fissare il criterio all'inizio e applicarlo sempre allo stesso modo, indicando anche il fuso orario di riferimento.
E i token illiquidi o senza mercato?
Se non esiste un prezzo di mercato attendibile, il valore va stimato con criteri motivati — l'ultima transazione significativa, il prezzo su un mercato secondario, il valore di conferimento — e la motivazione va conservata per iscritto insieme alla documentazione della dichiarazione.
Continua a leggere
Questo articolo ha finalità puramente informative e non costituisce consulenza fiscale. La normativa sulle cripto-attività cambia di frequente: per la tua situazione specifica rivolgiti a un commercialista.